Il sito ufficiale della Piccola Orchestra di Tor Pignattara

Il nuovo album in esclusiva su Deezer. Ascoltalo gratis!

A partire da oggi, in esclusiva su Deezer, sarà possibile ascoltare l’album “Stop! In the name of love”, il nuovo album della Piccola Orchestra di Tor Pignattara, con la produzione artistica di Pino Pecorelli. L’album include classici della Motown Records (storica etichetta discografica nata in America negli anni ’50), canzoni tradizionali di diverse parti del mondo e due brani inediti, e il tema che accomuna gli 8 brani è l’amore in tutte le sue forme.

PER ASCOLTARE L’ALBUM COLLEGATI A DEEZER

“Stop! In the name of love” è il terzo lavoro della Piccola Orchestra di Tor Pignattara ed è la testimonianza in musica di un progetto – inedito per l’Italia – che per il terzo anno di attività (da ottobre 2014 a settembre 2015) ha messo insieme un’orchestra di ragazzi (tra i 13 e i 18 anni) che vivono a Roma, ma che hanno radici in diverse parti del mondo.

In copertina un cuore, formato da tanti strumenti musicali, racconta in maniera diretta ed efficace il senso di questo lavoro con il quale l’orchestra racconta in musica l’amore nelle sue forme più diverse: quello corrisposto, quello per un amico che non c’è più o per una terra che si è dovuta lasciare, l’amore per il colore della propria pelle e quello che si esprime attraverso la fede religiosa.

Si parte con l’energia di un classico delle Supremes, “Stop! In the name of love” – che dà il titolo all’album e si prosegue con un brano tradizionale del Sud America, “El emigrante latino”. Si cambia ritmo e atmosfera con “Is it because I’m black?”, intenso brano di Syl Johnson, che esplora il tema dell’identità. Al centro dell’abum due inediti: un allegro ska tutto strumentale intitolato “Treska” e “Le grande homme”, un suggestivo brano dalle atmosfere rarefatte.

Con la sesta canzone si torna in Italia, alla tradizione elegante di Domenico Modugno, con “Come stai”. Chiudono due brani appartenenti a mondi completamente diversi, ma perfettamente rappresentati in questa orchestra internazionale: “Bekotb Ismak ya habibi”, dalla tradizione araba, e “Y tal vez”, dall’America Latina, portata al successo dalla gigantesca Omara Portuondo.

Pino Pecorelli, direttore artistico del progetto sin dalla sua nascita dichiara: L’adolescenza è indubbiamente l’età in cui si scopre l’amore in tutte le sue forme, il periodo in cui si costruiscono i legami e le amicizie che si pensa siano destinati a durare per sempre. E nella maggior parte dei casi, quando le ragazze e i ragazzi che suonano e cantano vogliono sedurre e conquistare, lo fanno attraverso la musica e le canzoni, storie nelle quali ritrovano se stessi e la persona che amano.

E continua: “La Piccola Orchestra di Tor Pignattara deve la sua esistenza e la sua motivazione d’essere proprio all’amore tra i genitori degli interpreti che ne fanno parte. I ragazzi dell’orchestra sono spesso figli dell’incontro tra donne e uomini di culture molto diverse tra di loro. Donne e uomini che si amano, decidono di vivere insieme, e di mettere al mondo figli che portano sul loro viso i segni più belli e rappresentativi dell’immigrazione, quelli del meticciato, di nuove razze che si formano e sono destinate a costituire la spina dorsale dell’Italia nei prossimi anni. Per questo abbiamo deciso di raccontare in musica, tutte le forme dell’amore”.

La Piccola Orchestra di Tor Pignattara è un laboratorio musicale indirizzato ai ragazzi “italiani” e “immigrati di seconda generazione”, un progetto ambizioso, che coniuga aspetti sociali e qualità musicale, in un equilibrio dinamico e creativo; un luogo di incontro, di creazione, di scambio e di crescita. Il progetto è stato avviato nel 2012 e proseguirà nel 2015-2016 per il quarto anno consecutivo.

La Piccola Orchestra di Tor Pignattara è un progetto ideato e diretto da Domenico Coduto per “Musica e altre cose” e realizzato con il contributo della Fondazione Nando Peretti, Fondazione Alta Mane Italia, Open Society Foundations, e SIAE.

La direzione artistica è curata da Pino Pecorelli, musicista con una grande esperienza in campo multietnico, tra i fondatori dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Il coordinamento socio-educativo è affidato a Daniele Cortese.